STRUMENTI PER UN’ARCHITETTURA SOSTENIBILE – Mario CUCINELLA, architetto – MCA

Incontro

Mercoledì 22 giugno 2016 ore 18.30

Introduce

Lorena ALESSIO, architetto e ricercatrice PoliTO – alessiostudio

Mario CUCINELLA, architetto – MCA

Dialogano con

Luca GIBELLO, direttore de Il Giornale dell’Architettura

 

C’è un evidente scollamento tra le ambizioni e la realtà quando si parla di sostenibilità. Ciò è dovuto alla particolare situazione storica attuale: veniamo da una cultura di grande trasformazione industriale che ha generato, da una parte, tecnologia, sviluppo e un miglioramento della qualità della vita, ma che, dopo molti anni, ha presentato il conto ambientale e sociale con gravi conseguenze planetarie in termini di sopravvivenza. Come tutte le cose, quando degenerano, lo fanno a scapito di qualcuno e in questo caso è la natura che comincia a protestare attraverso i cambiamenti climatici. Ciò avviene anche per i diritti fondamentali di tutti gli uomini, nell’ambito delle conquiste sociali di quella parte di società poco rappresentata che decide di alzare la voce attraverso la rete e le associazioni umanitarie.

Come molte altre derive anche questa è provocata dalle distrazioni di un mondo che guarda con troppa attenzione alla logica dei profitti, dello sviluppo e del successo, ma a cui sfugge la sottile differenza con il progresso. Nessuno, per prima la politica, ha voluto capire il carattere della propria città, il suo dna culturale, le vocazioni e le aspirazioni dei suoi abitanti. Tutto ciò ha permesso la costruzione di edifici inadeguati con caratteristiche costruttive globalizzate, più vicine alle esigenze del mondo della finanza che alle necessità dei cittadini, i quali vedono crescere una città contemporanea che non riconoscono, mentre chiedono più parchi pubblici, più orti, più piazze e strade pedonali, chiedono più rispetto, chiedono più aria pulita e più cura per i loro figli.

La sostenibilità, così come la immaginiamo, dovrebbe rispondere proprio a questo e dunque nascere sulle reti e nelle relazioni con i cittadini e non solo sui piani finanziari. Immaginare gli edifici sostenibili vuol dire aprire una profonda relazione con il luogo e con il suo clima. Immaginiamo di ripensare gli edifici nei quali il rapporto tra l’architettura e la sua ingegneria non sia solo tecnologico, ma genetico. Nella forma, nella materia e non più solo nelle macchine. Dobbiamo immaginare edifici a bassa tecnologia visibile per far lavorare di più la forma e i materiali che stanno cambiando per diventare attori del risultato, materiali che svolgono un lavoro invisibile, una funzione, e che saranno parte di una nuova economia circolare. Questo processo mi sembra un passo più vicino alla complessità della natura piuttosto che a quella dell’artificio meccanico. Edifici con alto grado d’empatia, un’empatia creativa.

Approfondimenti:    http://www.mcarchitects.it/sostenibilita

 

 

L’incontro si svolgerà nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane 16, TO – ingresso libero sino ad esaurimento posti

È possibile visitare le mostre in corso con i mediatori della Fondazione

Per informazioni: info@alessiostudio.com – www.alessiostudio.com

 

Sponsor: APOSTOLI DANIELE FONTANOTIDROCENTROMIRAGE

Sponsor Tecnico: FEDRIGONI
In collaborazione con: OAT FONDAZIONE PER L’ARCHITETTURA TORINO
Patrocini di: CITTA’ DI TORINOCITTÀ METROPOLITANA DI TORINODAD Dipartimento di Architettura e Design POLITOORDINE ARCHITETTI DI TORINOINARCH ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili COLLEGIO COSTRUTTORI EDILI ANCE TORINO
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